domenica, febbraio 01, 2009
AMODIO
Amo amando o amo odiando?
Amando odio ed odiando amo.
Se amando riuscissi ad amare, l'odio sarebbe odio.
Ma incapace ad odiare, non amo.
Come il bene non esiste senza il male, amare senza odiare non è possibile.
Devo imparare ad odiare per essere qui, altrimenti sarei anima ...anche se lo sono.
Comprendere è sufficiente anche se non dimostrabile: comprendere di odiare porta a conoscere l'amore, ma non odiando non lo conosco.
Non crucciarti per l'amore ma ascolta l'odio se vuoi conoscerlo, tu che puoi.
Io non amo perchè non so odiare.
domenica, febbraio 01, 2009
GUSTI REGALI
Luigi Quindici amava poco i profumi.
Io l'imito e vi acconsento solo entro certi limiti.
Né flaconi, di grazia, né polveri in amore!
Ma circondi un sottile e naturale alone
un corpo in cui già l'arte di eccitarmi si trova;
e il desiderio sceglie, e la mia scienza approva
nella carne che bramo e in ogni nudità
l'odore della salute e della pubertà
o il buon afrore delle belle donne mature.
Così - cessa, morale, di biascicare - amo pure,
come dire? quegli odori che si tengono segreti,
del sesso e la sua zona, sia prima della stretta
divina, come dopo, e durante la carezza,
quale possa essere, o debba, o s'esprima.
Poi, quando sul cuscino il mio olfatto estenuato
come gli altri sensi, per il piacere rovistato
s'assopisce e il mio sguardo, quasi spegnendosi, muore
verso un volto, ricordo e presagio ulteriore
dell'allacciarsi delle gambe e delle braccia
e dei fulvi piedi che incontrandosi si baciano
tra le lenzuola madide, da tutto quel languore
altrimenti voluttuoso, si sprigiona un odore
d'umanità, che non va disgiunto da vergogna,
ma così buono, così buono che pare di mangiarlo!
E allora, vorrei ancora qualche veleno estraneo
attinto dalla pianta o dall'animale, un'essenza
che dà la nausea e arroventa la testa,
quando ho, per fare alla voluttà una degna festa,
propriamente della beltà la quintessenza!
PAUL VERLAINE
giovedì, gennaio 29, 2009
E' ANCORA POSSIBILE AMARE COSI' ?
NOI SAREMO
Noi saremo, a dispetto di stolti e di cattivi
che certo guarderanno male la nostra gioia,
talvolta, fieri e sempre indulgenti, è vero?
Andremo allegri e lenti sulla strada modesta
che la speranza addita, senza badare affatto
che qualcuno ci ignori o ci veda, è vero?
Nell'amore isolati come in un bosco nero,
i nostri cuori insieme, con quieta tenerezza,
saranno due usignoli che cantan nella sera.
Quanto al mondo, che sia con noi dolce o irascibile,
non ha molta importanza. Se vuole, esso può bene
accarezzarci o prenderci di mira a suo bersaglio.
Uniti dal più forte, dal più caro legame,
e inoltre ricoperti di una dura corazza,
sorrideremo a tutti senza paura alcuna.
Noi ci preoccuperemo di quello che il destino
per noi ha stabilito, cammineremo insieme
la mano nella mano, con l'anima infantile
di quelli che si amano in modo puro, vero?
P.VERLAINE
mercoledì, gennaio 28, 2009
martedì, gennaio 27, 2009
LUCE
Ardi anima mia, come candela
gocciolante calde lacrime.
Le ombre danzanti al lume del tempo
torbide sembianze solo apparenti.
L'intimo imprigionato dall'esteriore testardo
sfugge al controllo come bimbo al capriccio.
Piango alla luce del ciò che vorrei, ma sono,
e non vedo, perso nel finto cartoccio che mi ricopre.
venerdì, luglio 04, 2008
PUZZLE
La vita è come un puzzle, le tessere sparse sul tavolo.
Piccoli avvenimenti, sentimenti, dolori pian piano si ricompongono a costruire il quadro, di cui però non abbiamo l'immagine precostituita.
Il libero arbitrio è colui che muove le tessere, sceglie e scarta, prova e incastra, pian piano delinea la nostra immagine.
Quando il gioco è completo potremo vedere se l'opera è da appendere al muro dell'eternità o relegarla nella cantina del dimenticatoio.
Troppo spesso si perdono le tessere...e rimane un buco, uno spazio, che rende il tutto mutilato, cosa dovrebbe essere e non è.
Quella tessera è il segreto perduto, quella tessera potrebbe non essrci stata data ... quella tessera però esiste, basta guardare bene sotto il tavolo!
Mi piace raccogliere puzzle ... non gettateli in cantina, raccontateli a me piuttosto.
.: gothic :.
mercoledì, giugno 25, 2008
NAFTALINA
Piccole palline sparse nel ritorno e l'odore del tempo cristallizzato in un rotondo biancore.
Il pastrano, ghiotte farfalline, non è per voi; le mani in tasca tranquillamente incedo.
Lo sguardo nè basso, nè alto nè all'orizzonte...non lasciatevi ingannare dagli occhi!
Sembra fuori ma è l'interno che miro.
Ma l'interno è vuoto solo perchè cerco il pieno...
Ricominciamo da capo...
mercoledì, novembre 23, 2005
Non conosci la vera felicità finchè non hai un grande dolore a cui paragonarla.
martedì, novembre 08, 2005
DOLCE
Dolce è il momento, quando arriva,
nulla scorre che non sia verso la quiete.
Cosa resta di mille corse se non il correre
che è stato, la meta mai raggiunta.
Le mani ancora stringono, ma ancora per quanto?
Pugno di sabbia che non trattiene e lenta cade,
ogni granello ciò che resta, ma sfugge.
Piano, dolcemente allontano la mano che nulla stringe.
Il vuoto è ciò che era, e ciclicamente
avvolgerà ciò che ritornerà granello, e poi
ancora fintanto che di sabbia stringerò ancora,
mano chiusa di possesso.
Nulla è ciò che credo, vedo ma non c’è, sfugge
e trasportando scendo dove la sabbia scompare;
dolce è il momento quando arriva, il granello
ora è polvere, ma gli occhi sanno guardare.
domenica, novembre 06, 2005
PAROLE
Se le persone parlassero solo per trasmettere qualcosa
che non sia stupidità, molti resterebbero muti.
Se le parole inutili ferissero le orecchie,
vivremmo in un mondo di sordi.
Il silenzio è d’oro dicevano i saggi,
ora l’oro è solo nelle banche.
Parole per non restare in silenzio,
l’oro solo per adornare il feticcio.
Squittio di topi, vomito di stupidità,
ecco cosa sento quando volto il capo.
Due solo i casi: le mie orecchie troppo
sensibili, o le bocche troppo inutili.
La curiosità è uno stimolo che ormai mi manca,
un vocabolo assente nel mio dizionario.
Vago alla ricerca silenziosa di qualcuno che
riesca a trasmettermi parole, non squittii…